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romanzi e racconti
copertina - la questione dell'analisi laica

La questione dell’analisi laica

La nuova traduzione di La questione dell’analisi laica di Sigmund Freud si presenta come scientifica, etica e collettiva. Scientifica, poiché le scelte linguistiche dei traduttori – Antonello Sciacchitano e Davide Radice – sono guidate da due criteri: coerenza linguistica e fertilità teoretica. Etica, perché tenta di essere «giusta»: con Freud, restituendo l’autenticità del suo pensiero; con il lettore, cercando di condurlo non solo a Freud, ma in Freud. Il lettore deve essere messo in grado – secondo i traduttori – di «pensare il pensiero» di Freud, di muoversi in un Freud libero dall’opacità e dalle incomprensioni delle vecchie traduzioni-tradizioni. Continua a leggere »

Pubblicato il venerdì 25 gennaio 2013 - 11:17
 
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gatta7-3

La gatta

Alain e Camilla sono una giovane coppia di sposi. Vivono in un bizzarro appartamento al nono piano di un palazzo da cui ammirano la città di Parigi, ma non è quella la loro casa. Dopo i lavori di ristrutturazione torneranno nella vecchia dimora familiare di Neuilly con il grande odoroso giardino in cui è cresciuto il piccolo Alain. Continua a leggere »

Pubblicato il giovedì 24 gennaio 2013 - 18:28
 
Commento (1) | 24.01.2013
copertina etica del reale

Etica del reale

La morale kantiana è libera dal concetto prestabilito di «bene» e svincolata dalle passioni umane. È una morale formale, aderente alla struttura della ragione, razionalmente emancipata: libera da ipoteche teologiche, non – finalmente – «umana, troppo umana». Questo secondo la tradizione. Il canone, però, è anche un cannone che distrugge il pensiero: ignorando gli autori o neutralizzandoli con comodi scranni nel pantheon. L’etereo, l’angelicato Kant è piuttosto un radicale, un rivoluzionario, un pensatore dinamitardo che rende possibile l’inserimento della pulsione nell’indeterminatezza formale della morale. Continua a leggere »

Pubblicato il mercoledì 9 gennaio 2013 - 17:02
 
Commenti (2) | 9.01.2013
theo

Lettere a Theo

Perché Van Gogh firmava le sue tele soltanto col nome? Perché rifiutò di integrarsi in una società che così come lo distrusse avrebbe potuto dargli la gloria artistica che meritava? E perché, dopo aver venduto un solo quadro nell’arco della sua carriera, quest’artista non ottenne niente di meglio che un anonimo e solitario suicidio? Non tutti sanno che oltre ad essersi rivelato il padre del moderno espressionismo, ad aver rivoluzionato l’uso emozionale dei colori e ad aver dato un vero esempio di abnegazione per la propria arte, Van Gogh ci ha lasciato un numero considerevole di lettere che ogni giorno scriveva e che dopo la sua morte sono state raccolte dalla moglie di suo fratello Theo e pubblicate per la prima volta nel 1913 in tre volumi.
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Pubblicato il martedì 8 gennaio 2013 - 12:48
 
Commenti (2) | 8.01.2013
marinai

Marinai perduti

Marinai perduti è un romanzo che insegna l’amore per il Mediterraneo e per la vita in nave. I protagonisti sono costretti a rimanere a bordo dell’Aldébaran, ferma nel porto di Marsiglia per questioni burocratiche; appena il destino imporrà loro di fermarsi per un tempo forse indefinito, proveranno l’angoscia e la gioia di dedicarsi alla propria vita. Chi ha navigato conoscerà quella solitudine che lo aspetta in porto, la tristezza dei vicoli della città, sempre gli stessi, e l’ebrezza della vita dissoluta e sprecata nei locali economici.
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Pubblicato il martedì 8 gennaio 2013 - 12:15
 
Commento (1) | 8.01.2013
sofia

Sofia si veste sempre di nero

Ci sono dei libri che la notte viaggiano paralleli alle nostre vite, nel silenzio, accanto  al pozzo nero dei nostri pensieri. E capisci che tutto sta sbandando: il tuo corpo e i tuoi sentimenti stanno per essere sbattuti a terra da un racconto. In “Sofia si veste sempre di nero”, Paolo Cognetti illumina i personaggi con una luce di taglio e li rendi veri. Quindi, irrequieti dai capelli ai piedi, passando da quel nocciolo minuscolo che sputa fuori vari sentimenti. C’è poco da fare, un racconto riuscito poggia su di un’architettura che, seppur fragile e vago (volutamente) nei contenuti, esprime al contempo una forma solida e convincente durante tutto il libro, dove i pesi e i contrappesi stanno nelle azioni dei personaggi, e nella descrizione di stanze e paesaggi che abitano. Continua a leggere »

Pubblicato il giovedì 3 gennaio 2013 - 12:08
 
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barney

La versione di Barney

Chi ama le letture indelebili e intense ama “La versione di Barney” di Mordecai Richler. La bellezza di questo libro è evidente innanzitutto dal punto di vista letterario: il lessico è ricco e mai banale, la sintassi è molto pulita, la prosa è studiata ma spontanea e dirompente. Ma l’aspetto più intenso è quello umano: è un’opera che, pagina dopo pagina, arricchisce inevitabilmente il lettore, perché è pura, vera, toccante. Continua a leggere »

Pubblicato il giovedì 3 gennaio 2013 - 11:17
 
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copertina - franz hessel, marlene dietrich

Marlene Dietrich

Marlene Dietrich è la femmina. In quanto femmina è sogno universale del maschile e oggetto di bramosia. È la versione berlinese degli archetipi godimento e piacere, per i quali il maschio non lesina catastrofi e struggimenti. L’attrice è Venus vulgivaga, divinità erotica e mortifera, elemento – quasi freudiano – verso cui si dirige ogni anelito: «Dalla testa ai piedi sono fatta per l’amore, questo è il mio mondo, e il resto è nulla! Non ci posso far niente, son così di natura; non posso far altro che amare, e il resto è nulla». «Gli uomini mi svolazzano intorno come falene attorno a una luce». Continua a leggere »

Pubblicato il lunedì 17 dicembre 2012 - 14:42
 
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macchia

La macchia umana

Con questo libro di Roth sono cresciuto come lettore. Ora posso dire di aver assorbito tanta di quella rimbombante complessità, da risultare semplice la visione d’insieme. Ho goduto dei ritratti netti che i personaggi  indossano nel romanzo,  coi loro panni delle mille corruzioni, e delle infinite gabbie del male. Dell’autentica e zoppicante capacità adattiva. Dell’amore costruito nel tempo, e di quello improvviso. Del sesso cosi com’è. Inoltre ho imparato un po’ delle cose accadute in questi anni negli Stati uniti, e nell’Occidente tutto. In fondo posso dire che questo libro ha fatto anche emergere alcuni dei miei misteri oscuri, quindi ignoti, e appena appena percepiti al volgere di certe pagine potenti. Continua a leggere »

Pubblicato il mercoledì 12 dicembre 2012 - 18:12
 
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copertina, keynes, le mie prime convinzioni

Le mie prime convinzioni

John Maynard Keynes credeva che il bene, come il colore verde, fosse comprensibile attraverso l’equipaggiamento mentale logico-analitico. Era convinto che, in ogni questione, la bontà di una risposta derivasse dalla chiarezza della domanda: una volta formulata la domanda esatta, chiunque può rispondere correttamente. Si sentiva costretto a comprendere esattamente ciò che provava e affermava. A proposito dell’uomo e delle sue beghe – beghe che gli intellettuali definiscono liricamente «storia» – le sue prime convinzioni mostrano l’appartenenza alla setta utopista dei miglioristi e l’adesione ai loro principi: continuità del progresso morale, affidabilità del genere umano, razionalità e indipendenza di giudizio dell’uomo. Erano queste le sue prime convinzioni. Continua a leggere »

Pubblicato il lunedì 10 dicembre 2012 - 11:30
 
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copertina - elvio fachinelli, su freud

Su Freud

L’eterodossia è una forma di ortodossia. Per andarsene da un luogo, bisogna partire da e in esso. L’allontanamento da qualcuno conferisce un’identità a quel qualcuno. La condizione affinché l’eresia si dia è la precisa consapevolezza della forza intima, della configurazione statuaria del pensiero che si sovverte. Per uccidere un padre bisogna esserne figli, altrimenti si uccide solo un uomo. Non è un caso che sia un freudiano eterodosso, Elvio Fachinelli (1928-1989), a porre la domanda più scandalosa, se riferita al padre della psicanalisi: «Chi è Freud?». Continua a leggere »

Pubblicato il venerdì 23 novembre 2012 - 18:21
 
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consolatoriopj170.asp

I consolatori

Caroline è una giovane scrittrice alle prese con la stesura del ponderoso saggio La forma del romanzo moderno che incontra inaspettate difficoltà. La ragazza sente delle voci che la tormentano ogniqualvolta si trova da sola in casa e si appresta alla macchina da scrivere.
Tap –tic –tap. Top
La situazione è piuttosto fastidiosa e bizzarra. Tutto sembra essersi scatenato dopo un brevissimo soggiorno al Centro di Santa Filomena, luogo di accoglienza e di cura per tutte le anime perse. Carolina che da poco si è convertita alla fede cattolica, spinta amabilmente a farlo da Lady Helena Manders, madre del suo fidanzato Laurence, cerca aiuto e si confida, sbagliando non poco, con il barone Stock, proprietario di una libreria a Charing Cross Road. Continua a leggere »

Pubblicato il venerdì 16 novembre 2012 - 18:21
 
Commento (1) | 16.11.2012
portada-la-civilizacion-del-espectaculo

La civilización del espectáculo

“¿Qué quiere decir civilización del espectáculo? La de un mundo donde el primer lugar en la tabla de valores vigente lo ocupa el entretenimiento, y donde divertirse, escapar del aburrimiento, es la pasión universal. [Che cosa vuol dire civiltà dello spettacolo? La civiltà di un mondo dove il primo posto nella scala dei valori lo occupa l'intrattenimento, e dove divertirsi, fuggire dalla noia, è la passaione universale]“(33)
Questa è una delle prime definizioni che dà Vargas Llosa della civilización del espectáculo. Il libro, dal titolo omonimo, è uscito in Spagna la scorsa primavera per Alfagura (siamo in attesa dell’edizione italiana Einaudi) scatenando fin dai primi giorni un acceso dibattito. Continua a leggere »

Pubblicato il giovedì 8 novembre 2012 - 11:33
 
Commenti (2) | 8.11.2012
ilvuotointornoAnordest

Il vuoto intorno

Morte. Rinascita. Cadere. Rialzarsi. Un ragazzo padre e suo figlio Down. Il racconto di una vita. Il racconto di una storia fatta di buchi e di vuoti, di cadute, di assenze che si sovrappongono e puzzano di insignificanza. Un padre che sfoga i suoi istinti frustrati sulle prostitute raccattate per strada. Una madre debole, fragile, alcolizzata, autolesionista, suicida. L’amore con una zingara dei nostri giorni in fuga dall’amore pedofilo e incestuoso di suo padre. La fuga verso la speranza, il viaggio alla ricerca di se stessi, del proprio valore, della propria storia. Il desiderio di distruggersi, di lasciarsi coprire dal male, di reificarsi. La prostituzione di un uomo in cerca del peccato. La possibilità di rinascere, di sconfiggere il male, di far tremare il vuoto prendendolo a morsi. La storia di come si può perdonare, morire e rinascere. La storia di come si può ancora amare nonostante tutto il male del mondo. Continua a leggere »

Pubblicato il lunedì 29 ottobre 2012 - 12:54
 
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COPERTINA INTRODUZIONE AL MONDO

Introduzione al mondo. Notizie minime sopra gli spacciatori di felicità

Il durissimo libro del giovane scrittore emergente di origini albanesi Idolo Voxhogli, recensito dalla critica letteraria Franca Alaimo e da Luigi Francesco Clemente, filosofo e traduttore.

Eccesso d’anima
1. Allegria e pornografia
Libro di brutale disincanto, Introduzione al mondo di Idolo Hoxhvogli mette in scena un’umanità spogliata d’ogni valore, inebetita dalla persuasione occulta, funestamente pervasa da meschini pregiudizi, un’umanità che ha come unico e temporaneo sacrario quello della fanciullezza, ben presto data in pasto alla deflorazione violenta, fisico-psichica. Continua a leggere »

Pubblicato il martedì 23 ottobre 2012 - 11:43
 
Commento (1) | 23.10.2012