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Quanto noi siamo fragili

“Come lacrime che cadono dalle stelle, una dopo l’altra, la pioggia ci dirà quanto noi siamo fragili, quanto noi siamo fragili”. Come cantava Sting nel 1987, il nostro essere fragili è protagonista, trenta anni dopo, de ”La fragilità delle certezze” di Raffaella Silvestri. Il suo ultimo romanzo, edito da Garzanti, è un elegante scontro tra generazioni in cui la precarietà è la regola del gioco e Milano la location imprescindibile della partita.

 

La vicenda si svolge dal 1999 fino ai giorni nostri, in un continuo gioco di flashback per un’autrice che, per strutturare un romanzo così, deve essere stata contagiata fortemente dalla visione di LOST. La tecnica di iniziare ogni breve capitolo con l’anno in cui si svolge, è un ottimo espediente per rendere fruibile la comprensione del rimando a un episodio del passato. L’asse temporale, infatti, è tendenzialmente diviso in tre passi a distanza di circa dieci anni, l’uno dall’altro.

Si parte, mettendo al centro i personaggi che ruotano attorno ad Anna, la protagonista, e ai suoi eterni dubbi, alle sue infinite incertezze. Personaggi che sono spesso irritanti nei loro tic e nelle loro fobie ma non potrebbe essere altrimenti per lo svolgimento della trama. Poi il plot prosegue e si infittisce, con un finale in crescendo che spiega il perché di quei dubbi e di quelle incertezze e delinea con ottimismo (un pizzico di ottimismo) un mondo che, pur precario, può continuare ad andare avanti come ha sempre fatto (in fondo, ci riusciva già ai tempi di Sting anche se, in effetti, sembravano essere anni più facili).

Per la sua struttura, mi piace definirlo un libro da comodino: dopo averlo terminato e aver goduto della storia nella sua completezza, è bello tenerlo lì, a portata di mano, per aprire ogni tanto una pagina a caso e leggere uno dei suoi brevi capitoli, prima di addormentarsi, tanto per concludere la giornata con la carezza di una scrittura elegante e appassionata che è l’elemento di spicco di quest’opera.

a cura di Marco Donna ( http://www.marcodonna.it )

Pubblicato il giovedì 6 aprile 2017 - 11:28
 
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