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Impara la regola

Chi l’avrebbe mai detto che l’Italia, paese di tradizioni narrative lontane dai generi anglosassoni, avrebbe prodotto una scuola nazionale di Spy Story? Per la verità è un mio vecchio sogno iniziato nel 1992 con la pubblicazione di “Sopravvivere alla notte” e proseguito con i 21 anni di successo del Professionista, più una serie di romanzi pubblicati in libreria nei quali le regole classiche della spy story si sono a poco a poco fuse con la realtà del nostro paese che, se ne facciano una ragione gli ‘intimisti’ è terreno fertile per gli intrighi internazionali.

Ancora maggior soddisfazione ricavo dal fatto che alcuni giovani scrittori abbiano seguito qualche mio benevolo consiglio, sviluppando una loro linea narrativa editoriale. Marco Donna è uno di questi.

Marco, che ho conosciuto all’Hotel Admiral sede del museo di 007, condivide con me la passione per le storie del celebre agente di Fleming. Nel frattempo ha iniziato un suo percorso con racconti e saggi dedicati al mondo cinematografico di 007 ma anche ad altri suoi interessi che nascono dalle sue letture. Perché, cosa veramente importante, Marco è un lettore prima che uno scrittore. Ha così acquisito quel bagaglio di tecniche e ispirazioni che ritengo fondamentali per svolgere questo lavoro. Sicuramente, come tutti, me compreso, affinerà ancora la sua tecnica narrativa, ma ha già svolto un bel tirocinio con i racconti della serie Dream Force che, alla fine, sono vicende di spionaggio.

Esordisce con “Regola d’ingaggio” che ha il ritmo e la disinvolta capacità di avvincere il lettore, mescolando suggestioni cinematografiche e narrative. La vicenda dell’agente Damon Fletcher all’interno del gruppo Ghost è quasi un film. Quasi perché Marco ha capito le regole della scrittura e ha raccontato una storia con i giusti tempi della prosa, pur mantenendo la visionarietà dell’azione. Ci ha infilato certo le sue passioni come è giusto che sia, ma ha trovato una trama originale nella quale l’ambientazione ungherese è perfetta. Richiama lo spionaggio classico, eppure ha quel tocco di modernità che ben si aggancia con i misteri che stanno ‘sotto’ la storia e che, come ci auguriamo, troveranno uno scioglimento in una prossima puntata. È un piacere quindi presentarlo e consigliarlo a tutti coloro che amano la spy story di qualità dove l’intrattenimento e la conoscenza di segreti meccanismi del nostro mondo si fondono senza sbavature.

 

Recensione di Stefano Di Marino (http://hotmag.me/ilprofessionista/ )

“Regola d’ingaggio” di Marco Donna

dBooks.it, 2016

http://regola.marcodonna.it/

Pubblicato il martedì 27 settembre 2016 - 14:27
 
Lascia un commento | 27.09.2016

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