Luglikindle

Scritti con il sangue

C’è ancora spazio in questi tempi moderni per una raccolta di racconti? Sì, c’è ancora, e Francesco G. Lugli lo riempie con le sue storie ai confini della realtà che spaziano dai fumetti della Marvel agli zombie ed ai vampiri. “Scritti con il sangue” è letteratura pop nel senso nobile. Una dopo l’altra si alternano le avventure americane di un ambiente immaginario che ci ricorda le serie televisive dell’orrore che arrivano da oltreoceano sui nostri schermi.

Sono storie del presente, con reminiscenze nel passato e che gorgogliano in un tetro futuro. Troppo spesso ci costringiamo ad assorbire la pornografia dell’orrore reale davanti ai telegiornali. Ed è forse lo scopo della letteratura dell’orrore quello di distrarci dalla bruttezza della vita reale per sconfinare in una finta realtà più tranquillizzante. Cosa ci può spaventare di più di uno sgozzamento in differita? Nulla ed allora apriamo un libro e lasciamo che la mente possa navigare in un orrore più tranquillo. Un orrore meno spaventoso.

Franceco G. Lugli è consapevole di questa missione e alleggerisce le sue storie con una tecnica americana alla Ivan Reitman (l’autore è un cultore di Ghostbusters su cui ha scritto articoli in passato). E poi, conoscendolo da anni, mi auguro proprio che  non abbia mai veramente pensato (come un suo personaggio, sotto l’influsso dell’alcool) che una buona tecnica di approccio con una donna potesse essere “Sono un donatore di organi, serve niente?”.

a cura di Marco Donna (www.marcodonna.it)

“Scritti con il sangue”
di Francesco G. Lugli
Dunwich Edizioni, 2015

 

Pubblicato il lunedì 9 marzo 2015 - 09:53
 
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