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Intervista a Raymond Benson (autore di Black stiletto)

Ho conosciuto “The Black Stiletto” il giorno di Halloween del 2011 in una delle più belle librerie di New York, incastonata tra i grattacieli di Downtown e decorata, per l’occasione, con ragnatele, scheletri e zucche parlanti. Raymond Benson, l’autore di questa nuova saga letteraria, stava promuovendo il primo libro della serie e mi aveva lasciato una copia autografata da ritirare. Divorai quel romanzo in pochissimo tempo in una trama che si dipanava abilmente tra spunti fumettistici, temi sociali (violenza sulle donne, femminismo, perdita del lavoro e malattia) e una buona dose di humour.

In occasione dell’uscita italiana, ho incontrato nuovamente Raymond Benson che ha risposto ad alcune domande per 24Letture.

Lei è conosciuto in Italia principalmente per nove romanzi della serie letteraria di James Bond. Da 007 a Black Stiletto, da dove proviene l’ispirazione per una eroina nella splendida New York di fine Anni Cinquanta, inizio anni Sessanta?

Black Stiletto è molto diversa da James Bond. Prima di tutto perché è una donna ed il mio proposito era creare una figura d’appeal per le lettrici; e posso dire che il pubblico femminile sta adorando la serie di Stiletto. Da quando ho iniziato a pensarci, nel 2009, mi è apparsa in mente la storia di un ragazzo che scopriva un oscuro segreto su sua madre, mentre questa era ricoverata in una clinica, malata di Alzheimer. Non sapevo ancora quale sarebbe stato questo segreto. Poi, un giorno, ero a pranzo con il mio manager Peter Miller e mi consigliò di scrivere qualcosa per il pubblico femminile (che compra molti più libri). Scherzando, dissi “Potrei fare una super eroina?” Ridemmo per un minuto poi Peter replicò serio: “Ma sai che non sarebbe una brutta idea.” Tornai a casa e ci pensai, legandolo all’altra idea. Voilà! Tutto tornava. L’oscuro segreto nascosto dalla madre con l’Alzheimer era la sua identità di Black Stiletto, super-eroina mascherata, operante tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta. La saga è stata così pensata per cinque episodi e “Black stiletto”, ora in uscita in Italia, è il primo.

Ho notato una forte ispirazione dal mondo dei fumetti nella serie di Black Stiletto. È vero? Quali sono stati i suoi riferimenti?

Sono un grande fan dei fumetti, in particolare quelli della Marvel degli anni Sessanta. In questi giorni, mi sono divorato letteralmente “The Amazing Spider-Man #1”. Ma, a dire il vero, Black Stiletto non è associato ad alcun super eroe in particolare. Sì, forse potrebbe sembrare ad una Batman in gonnella perché non ha dei veri e propri super-poteri. Ma io ho preferito approcciare alla storia nel modo più realistico possibile. Certo, i lettori dovranno sospendere l’incredulità nel vedere una femminista (prima che il termine diventasse una parola del nostro vocabolario) lottare, con una maschera sul viso, le ingiustizie sociali. Ma, per il resto, tutti gli aspetti della sua vita privata e della sua lotta contro il crimine ci sono, io penso, come dovevano essere scritti. Volevo anche immergere il lettore nell’atmosfera americana degli ultimi anni Cinquanta e dei primi Sessanta.

Per farlo, ha scelto la tecnica del diario. Che esperienza è stata?

Scrivere il diario di Judy Cooper è stato una bella prova perché, ovviamente, io non sono una ragazzina di diciannove anni nel 1958. Avevo comunque già esperienza con personaggi femminili. Almeno tre dei miei ultimi romanzi avevano protagoniste importanti però erano tutti scritti in terza persona. Ho chiesto ad alcune lettrici di dare un occhio alle bozze iniziali per essere sicuro che il tono e la struttura potessero essere verosimili. Una di esse mi ha detto che, se non avesse saputo che lo avessi scritto io, avrebbe pensato che fosse opera di un’autrice. È stato grande, sentirselo dire.

Quali sono i tuoi prossimi progetti? Sperando che escano presto in Italia.

Ci sono cinque libri della saga di Black Stiletto e, dopo questa prima uscita, mi auguro che siano pubblicati da voi anche gli altri. Negli Stati Uniti è uscito il quarto volume a gennaio ed il quinto ed ultimo è previsto per novembre. Inoltre, ho appena terminato un lavoro con Jeffery Deaver, un altro illustre continuatore della saga di James Bond. Abbiamo curato insieme un libro sulla Guerra Fredda in cui hanno partecipato parecchi scrittori “da paura” che appartengono all’associazione degli scrittori americani di Mistery (Mistery Writer Association). Si chiama “Ice Cold – Tales of Intrigue from the Cold War” e uscirà in America ad aprile.

Per chiunque volesse conoscere di più sulla saga di Black Stiletto, esiste il sito ufficiale http://www.theblackstiletto.net dove potete trovare i video e la canzone ufficiale e potete scaricare un piccolo racconto gratuito (in inglese).

E, finalmente, potete trovare il primo libro in Italia, pubblicato da Cento Autori, grazie all’interessamento di Andrea Carlo Cappi, prolifico scrittore e traduttore che, con lo pseudonimo di François Torrent, ha pubblicato, nella stessa collana, anche l’ottimo romanzo di spionaggio “Nightshade Obbiettivo Sickrose”.

Black stiletto

di Raymond Benson edito da Cento Autori, 2014

http://www.ibs.it/code/9788868720056/benson-raymond/black-stiletto-il-primo.html

nella stessa collana

Nightshade obiettivo Sickrose

di François Torrent edito da Cento Autori, 2014

http://www.ibs.it/code/9788868720032/torrent-fran-ois/nightshade-obiettivo-sickrose.html

(a cura di Marco Donna www.marcodonna.it )

 

Pubblicato il martedì 25 marzo 2014 - 18:58
 
Commento (1) | 25.03.2014

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