telucis

Te lucis ante, Tu prima della luce

Cosa può spingere un giovane uomo a trasferirsi in un paese di campagna per divenire custode e guardiano del cimitero locale? È questa la prima domanda che si pone il lettore di “Te lucis ante, Tu prima della luce”, romanzo di Rita Neri, edito da Apostrofo Editore. È lo stesso protagonista, Franco Durazzo, a dare la risposta: il malessere che pervade la sua esistenza, fatta di ambizioni fallaci e di amori sterili, è la causa di una scelta maturata dopo lo scherzo di un amico. Lontano dalla città, e da tutto ciò che essa rappresenta, Franco rivede i suoi schemi mentali, divenendo consapevole del valore della vita attraverso le cure rivolte a coloro che l’hanno persa . L’ordine e l’armonia governano le sue giornate, animate dall’incontro con gli abitanti di Palmoré, primo fra tutti il parroco Don Luigi, che diviene il suo mentore, sollevando in lui grandi interrogativi. Lo studio degli antichi filosofi greci è la base da cui Franco parte per aprirsi a nuovi cambiamenti, scoprendo che si può essere migliori, se non degli altri, almeno di sé stessi. Ma, in modo inaspettato, sono i sogni e i ricordi del passato a fare di voci udite nel cimitero realtà invisibili che travalicano il tempo. Il pianto di una bambina, la preghiera di un pittore vissuto nel ‘600, sono segni di un’esistenza che rivive attraverso visioni e intuizioni, in un intreccio vita-morte che sembra non avere fine. Parlare di reincarnazione è forse follia, lo stesso protagonista dubita dei propri sensi trascurando il sottile legame che unisce gli eventi.

La morte di Don Luigi riporta Franco sul terreno più saldo del dolore, ma quando il suolo è fertile, il seme non può che crescere e affiorare alla luce. Così un semplice breviario, appartenuto all’amico parroco, diviene strumento indispensabile perché la coscienza emerga dal buio. Chi può dire se quest’ultima nuova visione sia solo un’allucinazione dai connotati religiosi o se collimi con una più  ampia e profonda verità? Qualsiasi interpretazione voglia dare il lettore, il libro non perde la sua forza narrativa, perché la ricerca di sé non si esaurisce in una risposta, ma continua fin quando l’ultima delle possibilità non sia stata ammessa al cospetto della proprio essere.

Rita Neri, classe ’66,  nasce a Formigine (Modena), dove vive attualmente. Dopo una lunga permanenza a Palermo, città cui deve l’interesse per la filosofia,  torna al paese natale dedicandosi con successo alla scrittura.  Da sempre attenta alla complessità dell’animo umano, privilegia personaggi ricchi di sfumature e quanto mai reali. Dal romanzo alla poesia, la sua ricerca è indirizzata a trovare risposte che diano sostanza e legittimità all’esistenza. Artista poliedrica, realizza personalmente le immagini di copertina delle sue opere. Ha pubblicato: “Io non ti comando” , raccolta di poesie (Edizioni Ennepilibri, 2008) e  “Te lucis ante, Tu prima della luce”, romanzo (Apostrofo Editore, 2011). Conserva, per sua scelta, altri inediti nel cassetto.

Te lucis ante, Tu prima della luce
di Rita Neri
Apostrofo Editore, 2011

Pubblicato il lunedì 15 luglio 2013 - 12:12
 
Commenti (6) | 15.07.2013

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