Archivi del mese: maggio 2013

zargani

I denti del pregiudizio

In un Paese come l’Italia nel quale, dal 1911, i grandi filosofi  Giovanni Gentile e Benedetto Croce bandirono la scienza dalla struttura culturale umana, il libro è rivolto al pubblico italiano in una fase feconda nella quale la scienza sta finalmente riconquistando il posto che le spetta, come auspicavano,  molti anni fa, Italo Calvino e Primo Levi. Ma il mio non è un libro di divulgazione scientifica quanto piuttosto un’autobiografia cognitiva di un vivente nel XXI secolo, nato nel 1933, ebreo e italiano. Che effetto fa la reintegrazione della scienza nella cultura individuale all’epoca della fine delle ideologie, della crisi globale, del tramonto del finalismo? Come si può, in queste nuove condizioni, mantenere la fede nel progresso? E quella nell’evolversi della civiltà? Continua a leggere »

Pubblicato il lunedì 20 maggio 2013 - 12:56
 
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mani

Le ragioni delle mani

Questi racconti hanno un filo fragile che li lega: i personaggi gravitano tutti nel mondo della musica, da outsider o precari, improvvisati o in declino. Che appare come un mondo cui lo scrittore voglia suggellare con dei ritratti asciutti e memorabili. Da sempre diffido di scrittori di canzoni che passano a scrivere libri di narrativa. Da sempre aspetto che lo faccia qualcuno in particolare, da potergli concedere il lusso di sfidare la mia patetica diffidenza. Non di certo mi aspettavo che Mimì Clementi scrivesse questi racconti. Continua a leggere »

Pubblicato il giovedì 16 maggio 2013 - 16:11
 
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copertina romanzetto lumpen

Un romanzetto lumpen

Bevete di tutto, in primis le balle. «Sono una sfumatura», proclama l’homo pungiball insapiens per autoattribuirsi una speciale singolarità, stampata sottobanco come le etichette della birra d’accatto. C’è chi vende. C’è chi compra. C’è chi ammazza. C’è chi muore. I mestieri eterni sono la puttana e l’assassino. Spesso, in virtù di una cosmologica coazione a ripetere, puttana e assassino coronano il crimine con un matrimonio, per poi annegare ogni sentimentalismo in un noioso accoppiamento lubrificato da untuosi talk show. Molti elettori credono si tratti di una storia d’amore. Continua a leggere »

Pubblicato il giovedì 16 maggio 2013 - 15:58
 
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