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La fragile Dorotea, l’indimenticabile Mimì e i divi della Hollywood che fu

La novità #1 Cuore cavo, di Viola Di Grado (edizioni e/o)

“A luglio del 2011 non ero mai stata così vicina a me stessa: anch’io, come tutte le migliaia di miliardi di cellule che morivano ogni giorno dentro di me, non trovavo più intorno le condizioni necessarie impedire il mio suicidio”. In un pomeriggio d’estate la fragile 24 enne Dorotea Giglio sceglie di morire, ma non succede nulla: sottoterra il suo corpo si decompone, ma su la vita continua, così come la sottovita della ragazza, fatta delle stesse solitudini, incertezze e incomunicabilità. La seconda prova di Viola Di Grado, vincitrice del Campiello Opera Prima con Settanta Acrilico, trenta lana, non delude, anzi, regala sensazioni ancora più profonde.

 

La novità #2 Mi chiamo.., di Aldo Nove (Skira)

Il 14 maggio di 18 anni fa venne ritrovato il corpo senza vita di Mia Martini sul letto del suo piccolo appartamento nel varesotto. Cercava di fuggire dalle dicerie infamanti da cui non si è più ripresa. Aldo Nove immagina e prova a raccontare il dramma di Mimì. La vita e i ricordi dello scrittore s’intrecciano con gli ultimi solitari e disperati giorni di una delle più grandi e fragili cantautrici italiane.

 

La chicca Armi di persuasione di massa, di Brooke Gladstone (Rizzoli Lizard)

Dagli Acta diurna all’era di Internet, passando per le guerre Mondiali, Watergate, l’11 settembre, la guerra in Iraq e la campagna elettorale di Obama. “Art Spiegelman ha incontrato Marshall McLuhan”, così The New York Observer ha definito Armi di persuasione di massa: scritto dalla celebre giornalista e direttrice di On The Media Brooke Gladstone e illustrato da Josh Neufeld. Un caso editoriale: best-seller negli Usa, per settimane nelle top ten del New Yorker e del Publisher Weekly, arriva finalmente in Italia per spiegarci che, in barba a tutte le teorie complottistiche, abbiamo i media che ci meritiamo.

 

Dallo scaffale Seppellitemi dietro il battiscopa, di Pavel Sanaev (Nottetempo)

Nella Russia degli anni Settanta, il tragicomico racconto delicato Saša che fa la seconda elementare e vive con la chiassosa e tremenda nonna Nina da quando la mamma se ne è andata per rincorrere un pittore. Soffocato dalle cure troppo premurose della donna sogna di essere sepolto, quando a sedici anni morirà (così gli ha predetto la nonna), sotto il battiscopa dell’appartamento della mamma, in attesa del suo ritorno. Una deliziosa opera prima, un caso editoriale (oltre 500mila copie vendute solo in Russia) e un libro cult per molti ex bambini sovietici.

 

Digital Only Quando Hollywood era ancora Hollywood, AA.VV. (L’Europeo)

Le migliori pagine dello storico mensile L’Europeo sul cinema americano: ventidue storie che raccontano come grazie a una statuetta con un nome “scelto per caso” ma che nasconde anche una maledizione, sia possibile entrare nell’Olimpo di celluloide. Un ebook da leggere dopo la serata degli Oscar per scoprire vizi, virtù e segreti dei divi della Hollywood che fu: dalla “mangiona e irascibile” Lauren Bacall, fino a Roberto Benigni, secondo cui la sua Vergaio e Los Angeles si assomigliano sotto molti aspetti.

Pubblicato il lunedì 25 febbraio 2013 - 10:50
 
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