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La versione di Barney

Chi ama le letture indelebili e intense ama “La versione di Barney” di Mordecai Richler. La bellezza di questo libro è evidente innanzitutto dal punto di vista letterario: il lessico è ricco e mai banale, la sintassi è molto pulita, la prosa è studiata ma spontanea e dirompente. Ma l’aspetto più intenso è quello umano: è un’opera che, pagina dopo pagina, arricchisce inevitabilmente il lettore, perché è pura, vera, toccante.

La vicenda, allo stesso tempo esilarante ed amara, ruota attorno all’incorreggibile Barney, un uomo pieno di difetti e lacune, spesso egoista, diviso tra l’amore che prova per i suoi cari e lo sprezzante sentimento di distacco critico che nutre per tutti gli altri. Questo romanzo è un inno alla spontaneità del nostro essere: siamo persone piene di difetti e di imperfezioni ma c’è speranza per ciascuno di noi perché anche i nostri “spigoli” possono essere compresi ed amati, proprio come avviene al protagonista. Entrare a contatto con l’universo di Barney è come fare un viaggio alla scoperta dei nostri vizi e delle nostre mancanze e scoprire che possiamo ricevere amore e comprensione, nonostante le nostre imperfezioni. Barney è lo “sgangherato” per eccellenza, capace di amare senza riserve ma anche di incrinare i suoi legami affettivi per colpa delle sue debolezze. Io sono Barney e forse lo siamo tutti: è il libro più democratico che possiate leggere.

recensione a cura di Eleonora Zani

La versione di Barney
di Mordecai Richler

Pubblicato il giovedì 3 gennaio 2013 - 11:17
 
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