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E poi dicono che a Milano ci sia sempre la nebbia…

…e meno male, dovremmo rispondere, dato che la scomoda compagna delle mattinate milanesi è l’indiscussa protagonista di una gloriosa tradizione di letteratura noir italiana. Francesco G. Lugli arriva da quella scuola di cui si è nutrito avidamente per tanti anni. Dopo averci ambientato parte del suo primo romanzo (“Il Codice Beatles”, scritto insieme a Ferruccio Gattuso) ora torna sul luogo del delitto con una gustosa raccolta di racconti: “Sei passi nella nebbia” (DBooks, 2012, disponibile per ora solo in formato e-book).

Nella Milano da bere, che tanto più dissetante non è, Francesco ci porta subito alla conoscenza del classico mocciosetto che vive nell’appartamento sopra di voi e disturba con la sua agitazione le vostre notti. Non vi preoccupate: l’autore ha trovato chi possa vendicarvi per benino. Immediatamente dopo sarete trascinati nel bel mezzo degli scalmanati festeggiamenti per lo scudetto dell’Inter e i colori nerazzurri si macchieranno inesorabilmente di rosso sangue.

La torrida estate cittadina e lo spirito bohèmienne del quartiere Brera sono i protagonisti del terzo racconto (scritto sicuramente sotto l’effetto tonificante dei fumi alcoolici dell’assenzio). Ma non finisce qui perché, tra le nebbie milanesi, Lugli vi fa  ancora incontrare preti confessori di serial killer, vampiri sfigati e divertenti esorcismi in vecchie librerie.

Nel complesso questa serie di avventure ai confini della realtà sono un piacevole svago sia per chi conosce e vive quotidianamente questa splendida città e sia per chi voglia farsi trascinare dal mistero che si nasconde tra la nebbia delle sue strade.

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Recensione a cura di:

Marco Donna (http://www.marcodonna.it/)

Pubblicato il lunedì 7 gennaio 2013 - 10:35
 
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