Capitolo 5C di Giulia Madonna

M. sente un sussulto al cuore. Improvvisamente si rende conto che non vuole perdere l’occasione di riabbracciare il suo amico. Così si rivolge a D. con voce alta e decisa:

“Nooo!! D., cosa fa? Ho voglia di riabbracciarlooo!!”

Come d’incanto Franco riappare con le braccia spalancate e il suo sorriso inconfondibile. M. gli si butta addosso e lo stringe forte a sé. In quel magico istante, nel calore incontenibile dell’abbraccio, M. rivede passare davanti ai suoi occhi tutti i giorni che hanno vissuto insieme.

Le mille scorribande affrontate da ragazzi prendono corpo nella mente di M. e si susseguono in una sequenza impazzita. Ogni gioco, ogni marachella, ogni follia condivisa, M. risente tutto sulla sua pelle e nella sua pancia. La loro banda era composta da cinque ragazzi, Franco da subito ne era stato il capo indiscusso, per via del suo coraggio e la sua lealtà. Quante volte, proprio Franco, li aveva salvati dai guai e aveva sciolto quel nodo in gola che si forma quando si ha paura. Franco incarnava da sempre l’immagine dell’eroe, con il suo sguardo fiero e il suo sorriso riusciva a regalare la serenità a chiunque avesse di fronte.
Quanto strazio provarono tutti e quattro alla notizia della morte di Franco, un fatto ingiusto proprio perché prematuro. Quello stesso dolore, ora, inizia ad inondare il cuore di M. e le lacrime cominciano a scendere fitte sul suo volto.
Immediatamente la mano di Franco comincia ad accarezzare dolcemente il viso di M.

“No, M., non piangere! Io sono sereno e non soffro perché nella mia vita, seppur breve, ho sempre fatto esattamente ciò in cui ho creduto. Anche la morte, l’ho affrontata con coraggio e forza perché stavo svolgendo il mio dovere di poliziotto in servizio. Stai tranquillo M.
Tu, piuttosto, cerca di realizzare i tuoi sogni e mettere in pratica tutti i progetti che hai fatto sin da bambino! Ricordi quante speranze avevamo e come aspettavamo ansiosi di diventare grandi per realizzarle? Vivi la tua vita, M., fino in fondo, e non lasciare che ti sfugga tra le dita!”

In quel preciso istante Franco, con tutto il bagaglio di ricordi carico di emozioni, sparisce e
M. sente addosso un freddo intenso.

Quelle parole scavano in profondo, dentro il cuore, e riaccendono dubbi e incertezze.

Quanti sogni ad occhi aperti avevano fatto tutti e cinque assieme, nelle interminabili sere d’estate, sotto la grande quercia, riuniti in circolo, con gli occhi puntati al cielo, in cerca di una stella cadente, che potesse presagire la realizzazione delle loro speranze. Tutti i loro sogni, poi, M. li aveva traditi, uno ad uno, giorno dopo giorno, sin dalla prima piccola difficoltà che aveva incontrato sul suo percorso.

Solo ora M. riesce a sentire il peso del rimorso e quell’enorme dolore lo scuote forte.

Le parole accorate di Franco cominciano a risuonargli nelle orecchie:”…vivi la tua vita, fino in fondo, e non lasciare che ti sfugga tra le dita!”

M. sente una scossa che lo riporta improvvisamente nella realtà. E’ di nuovo in strada. Non c’è D. e nessuna delle sue solite diavolerie. E’ in questo preciso istante che M. prende, finalmente, piena coscienza di sé. Decide che seguirà il monito del suo caro amico Franco. Sì! Inizierà a vivere fino in fondo la sua vita, senza sprecarne neppure un istante. M. è deciso, sicuro di ciò che farà d’ora in poi.
Ora deve andare in ufficio per affrontare tutte le sue responsabilità, senza remore o esitazioni.

Così, sebbene ancora molto emozionato dalla forte esperienza appena vissuta, M. prende forza in sé e s’incammina, senza più paura, verso il suo domani.

Questo capitolo partecipa alla scrittura collettiva del quinto capitolo del libro di 24Letture. Metti un Like su questo capitolo per votarlo!

Pubblicato il giovedì 18 ottobre 2012 - 14:32
 
Commenti (6) | 18.10.2012
Commenti
  1. Pellegrino Antonello scrive:

    Anche in questo capitolo Giulia Madonna riesce a trasferire emozioni, a rendere partecipe il lettore, a proiettarlo dentro la storia attraverso una sapiente capacità narrativa. Il testo evidenzia una grande capacità dell’autrice che, attraverso il dialogo dei personaggi, riesce a coniugare la drammaticità degli eventi con significative riflessioni.

  2. Giulia Madonna scrive:

    Antonello, come sempre riesci ad entrare nella mia scrittura e a captarne le profondità, le sensazioni, ogni sussurro. E’ bello sapere che ciò che si scrive arrivi dritto al cuore del lettore. L’empatia che si crea tra scrittore e lettore non si genera solo grazie alla capacità di chi scrive ma anche e, soprattutto, alla sensibilità di chi legge.
    Grazie, te ne sono debitrice.

  3. matteo scrive:

    OTTIMO

  4. Giulia Madonna scrive:

    Grazie Matteo,
    per il commento eccellente, seppur molto stringato.
    Mi piacerebbe conoscere la tua identità, e cioè il tuo cognome, così so con cognizione di causa da chi ho ricevuto un simile commento entusiasmante.
    Comunque, grazie di cuore! ;-) ))

  5. gioacolp scrive:

    Gradirei leggere il seguito

  6. Giulia Madonna scrive:

    Grazie gioacolp,
    vuol dire che ho acceso la tua fantasia e per chi scrive è importante tenere accesa l’attenzione del lettore.
    Spero davvero che il seguito, cioè il 6° capitolo, venga scritto sulla falsa riga del mio 5°capitolo.
    Grazie davvero! ;-) )

Scrivi un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*



*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>