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Facebook, Internet e i digital media. Una guida per genitori ed educatori

Ci sono alcune domande molto concrete che assillano i genitori (che incontro quotidianamente per conferenze e corsi): Mio figlio trascorre troppo tempo su Internet? Come gestire un profilo Facebook? Devo “chiedere l’amicizia” a mio figlio? Come gestire la pubblicazione delle fotografie, ed i problemi legati alla privacy? A queste domande c’è chi risponde negativamente, demonizzando Facebook, chi solo dal punto di vista tecnico analizzandone i meccanismi. E poi c’è questo volume che risponde dicendo al genitore: proviamo, insieme a comportarci in modo educativo, attendo e concreto. Proviamo a lavorarci…insieme.

C’è inoltre un grande rischio per i genitori, di cui non si parla abbastanza: quello di avere i figli che vanno in macchina, e nella loro testa essere ancora al tempo delle carrozze. Quindi non solo c’è non conoscenza o ignoranza, ma soprattutto quasi totale “arrendevolezza” pedagogica. E’ come se il genitore si convincesse che FB non fosse pedagogicamente rilevante, e lo considerasse come un qualche cosa di “neutro”, irrilevante. In questo modo si rinuncia, in pratica, ad essere educatori dei figli, anche per quanto riguarda Facebook.

Il libro aiuta proprio in questo, dicendo al genitore: di fronte a questa problematica, puoi fare così e ti troverai bene. Non solo, ma attraverso questa azione sarai un educatore consapevole del peso dei Social Network. Questo volume vuole accompagnare il genitore in un processo concreto di consapevolezza educativa, dandogli strumenti per essere responsabilmente educatore, anche nei confronti di FB. Gli fornisce così un metodo, e non solo dei consigli. Il rischio attuale dei social network, è quello della inconsapevolezza delle potenzialità e dei rischi (mentre fino ad ora ci siamo un po’ colpevolmente concentrati solo sui rischi).

Fino ad oggi, ci siamo concentrati solo sui rischi. Oppure abbiamo bevuto tutto quello che ci veniva detto…e non essendo consapevole del “peso” di FB e dei Social Network, lo sottovalutiamo. Così noi e i nostri figli, finiamo per vivere in “universi paralleli”. Dobbiamo riunire questi universi….facendoli con-vivere. Questo volume risponde a queste domande e lo fa in modo molto concreto ed accattivante. Lo fa soprattutto nè in modo troppo tecnico, nè come l’ennesima guida per utilizzare meccanicamente i social network. Questo libro si propone come strumento immediato ed allo stesso tempo riflessivo, spingendo il genitore a riappropriarsi del proprio ruolo educativo nei confronti dei nuovi “luoghi relazionali” rappresentati dai Social Network ed in modo particolare da Facebook.

Soprattutto questo testo non giudica Facebook, non lo demonizza. Allo stesso tempo ne propone un approccio concreto, educativo e serio, in quanto spazio rilevante di relazioni ed interazioni per la vita “reale” dei nostri ragazzi. Questi sono i contenuti, ed insieme le motivazioni che mi hanno spinto a scrivere questo testo; mettendo nero su bianco i frutti della mia personale esperienza di educatore e formatore. Un po’, se vogliamo, un modo per fornire a facebook una sorta di “10 Comandamenti”, per un uso ragionato, realistico ed allo stesso tempo attento ed educativo.

a cura di Paolo Padrini

Biografia:
L’autore Paolo Padrini – sacerdote – (Novi Ligure, 1973) è diventato famoso per aver lanciato iBreviary, l’applicazione che porta la preghiera cattolica del Breviario, per la prima volta al mondo e in cinque lingue, su iPhone e iPad. Nel 2009 viene chiamato presso il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali per coordinare il progetto vaticano Pope2You.net.  Nel 2010 lancia Mediacath, importante realtà di comunicazione ecclesiale e sociale attraverso la quale intesse collaborazioni con San Paolo Digital, Edizioni Tracce, Edizioni Papillon, il Cinematografo.

Leggi un estratto del libro:

La foresta di Biancaneve credo che, in parte, ci aiuti a comprendere ed a problematizzare la realtà del mondo-internet nel quale si trovano a vivere i nostri figli.
Esso è un mondo compreso in modo differente da noi che siamo adulti e dai nostri ragazzi; un mondo nel quale si sperimenta una consapevolezza fatta di esperienze positive e negative, di solitudine e di fuga, di incontro e di curiosità, perfettamente in linea con la stessa esperienza “reale” che i nostri stessi ragazzi vivono alla loro età così bella e difficile.
Ecco: questa è la prima considerazione che mi preme fare.
Il “bosco” per Biancaneve non è un luogo incantato, irreale. Esso al contrario è un luogo molto concreto, fatto di elementi misteriosi e di incontri reali.
Così come questa “foresta”, lo spazio di internet per i nostri ragazzi non può essere semplicemente compreso come uno spazio di fuga dalla realtà, un luogo di passaggio, irrilevante o peggio esclusivamente pericoloso.
Il “bosco” per Biancaneve non è pericolo: è solo “nuovo” e “grande”, inesplorato e popolato da creature straordinarie e magiche.

Così è internet (usciamo ancora dalla metafora fiabesca): uno spazio di novità, abitato da creature mitiche (rappresentazioni del sé, delle proprie paure e necessità profonde), uno spazio concreto tanto quanto il muro dei giardinetti sul quale passato le estati i nostri figli (sempre con il telefonino in mano, ovviamente).

In questo volume cercheremo di descrivere questo spazio, le sue dinamiche educative, le sue problematiche e potenzialità. Cercheremo di farlo con sguardo realistico ed attento, soprattutto in modo umano e rispettoso.
Cercheremo anche di farlo in modo concreto, non già sviscerando concetti astratti e dotti, quanto imparando a conoscere alcuni di questi spazi di internet, perché no, anche con sguardo curioso e desideroso di conoscere (senza lasciarsi tentare dal giudizio a priori).
Cercheremo soprattutto di farlo muovendoci (me ne rendo perfettamente conto) su un crinale molto scosceso: da una parte gli strumenti di cui parleremo saranno analizzati in modo molto concreto, in quanto non è nostra intenzione proporvi un manuale di “teoria astratta”, quanto uno strumento il più possibile utile e pratico.
Facendo ciò però, corriamo necessariamente il rischio di vedere cambiare nella loro struttura e soprattutto nei loro meccanismi di funzionamento, gli struemnti “pratici” con i quali ci confronteremo.

“Facebook, Internet e i digital media. Una guida per genitori ed educatori”
di Paolo Padrini
Edizioni San Paolo
Data di pubblicazione: Maggio 2012

Pubblicato il martedì 19 giugno 2012 - 14:49
 
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