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Un viaggio nel Museo immaginato di Daverio

“Andate a cercarvi una grande riproduzione dei coniugi Arnolfini di Jan Van Eyk. La scaricate dal web. Poi ingranditela e muovetela. E’ come se aveste il dipinto in mano”. Miracoli del digitale. È lo stesso Philippe Daverio a suggerire questo esercizio nella postfazione al suo Il Museo immaginato. Non un semplice ebook, ma il primo (come segnala l’editore Rizzoli) ebook illustrato italiano, in formato ePub fixed layout ottimizzato specificamente per iPad.

E in effetti Daverio non ha torto quando scrive che leggere Il museo Immaginato è come avere il dipinto in mano: con l’autozoom si porta a pieno schermo il quadro selezionato e con un tip compare la didascalia dettagliata dell’opera. Insomma, con la stessa naturalezza con cui il critico d’arte ci raccontava il patrimonio culturale nazionale e estero nelle puntate di Passparteau, adesso ci conduce nella sua personalissima collezione d’arte: un museo in cui “ci si cammina, anche se solo virtualmente”.

Opere note e meno note, rilette attraverso il suo sguardo ironico e raccontate in relazione al loro contesto oppure evidenziandone particolari suggestivi. Oltre ottocento tra quadri e disegni originali dell’autore, centosessanta link delle miniature presenti nelle mappe e piantine riferite alle dodici stanze de Il museo immaginato e hyperlink ai siti web dei novantadue musei che ospitano le opere reali. Un ebook che a quasi un mese di distanza dalla pubblicazione resiste nella top ten dei più venduti su iBooks store, anche grazie al prezzo rimasto invariato dall’uscita (9.99€), con ben 180 valutazioni positive dei clienti. Una scommessa vinta che, a giudicare dai risultati potrebbe avvicinarsi ai numeri del corrispettivo cartaceo, oltre sessantamila copie vendute da novembre ad oggi.

a cura di Francesca Colletti

Pubblicato il giovedì 3 maggio 2012 - 18:07
 
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