scrittura_collettiva

Chiuse le votazioni del II° capitolo #scritturacollettiva

Ecco i risultati delle votazioni al secondo capitolo di #scritturacollettiva. La vincitrice è Elisa Belotti che ha totalizzato 678 likes. Vi è piaciuto? dateci il vostro giudizio nei commenti di questo post.

Con Elisa continua la nostra storia e da oggi potrete tornare  a dare un seguito al nostro romanzo, iniziando a scrivere il terzo capitolo. Chi di voi sarà il prossimo vincitore?

Capitoli 2

  1. capitolo-2a-di-giulia-madonna - 13
  2. capitolo-2b-di-patrizia-bartoli - 30
  3. capitolo-2c-di-elisa-belotti/ - 678
  4. capitolo-2d-di-sandro-salerno/ – 2
  5. capitolo-2e-di-carla-parolisi/ – 182
  6. capitolo-2f-di-luca-regis/ – 25
  7. capitolo-2g-di-mutti-diego/ – 192
  8. capitolo-2h-di-erika-m/ – 542
  9. capitolo-2i-di-martina-gargari/ – 106
  10. capitolo-2l-di-master-lingue-e-relazioni-internazionali-1%c2%b0anno-fondazione-milano-d-fezzardi-a-mezzasalma-f-nicita-v-noseda-k-ratiu-klos-m-rossi-s-viterbi/ – 15
  11. capitolo-2-m-di-master-lingue-e-relazioni-internazionali-fondazione-milano-balconi-m-bonacina-m-bonalumi-s-bricca-c-coppola-d-donato-a-dupont-l/ – 11
Pubblicato il lunedì 14 maggio 2012 - 15:32
 
Commenti (16) | 14.05.2012
Commenti
  1. Diego M. scrive:

    Purtroppo come già sostenevo all’inizio è finita che vince chi ha più contatti disposti a cliccare “mi piace”.
    Se non inserirete una giuria di qualità o qualcosa di simile saremo sempre in meno persone a presentarci…

    Ora il mio forse non è il più piacevole alla lettura ma nemmeno questo eccelle, anzi è confuso, dispersivo e quello non è un finale. Nonostante ciò devo dire che è ben scritto, con passaggi che colpiscono .
    Detto questo mi sembra di essere ancora all’incipit, non è un secondo capitolo questo.
    Se nell’incipit già era stato scremato il cameriere in quanto M. si voltò deciso per prendere la metro, mi sembra abbastanza inverosimile andare a rimettere tutto in gioco.
    E poi non si capisce bene e per quanto sia stato ripreso il primo capitolo. Pertanto mi associo a chi lo vede contorto.

  2. Giulia Madonna scrive:

    Faccio i miei complimenti alla vincitrice. Però, ci sono molto però!
    L’idea della scrittura collettiva è molto nobile e geniale ma non credo proprio che questa tipologia di votazione potrà realizzare in concreto la bella iniziativa. Mi sapete spiegare come è possibile che appena solo dopo pochissime ore che erano state aperte le votazioni c’era già chi aveva ricevuto molto più di un centinaio di voti?Vi sembra armonico il 2° cap. con il 1° e l’incipit? Io, ad esempio, avrò forti difficoltà a continuare la storia che ora mi appare disarmonica e poco attraente ai miei occhi. Credo che tale tipologia di votazione, fatta in base a simpatie parentali o amicali, che sono poco competenti in materia e votano solo per simpatia, non può portare troppo lontano. Già dal 1° al 2° capitolo c’è stata una grande “moria di vacche”!! A parte gli scherzi, volgiamo veramente realizzare concretamente un’iniziativa che è nobile e geniale?Bisogna eliminare o far valere poco i voti di amici e parenti e introdurre la votazione di persone competenti e del settore che, magari, diano anche consigli e dritte ai partecipanti riguardo il loro stile, i personaggi ecc. Allora, per una volta, vogliamo rendere concreta una bella iniziativa rendendole, finalmente, giustizia??!!

  3. Elisa scrive:

    Rispondo sentendomi chiamata in causa. Ripeto che anche io penso che la votazione adottata possa essere viziata, ma credo sia necessario entrare nello spirito dell’iniziativa.
    Vogliamo essere giudicati da altre tipologie di voti e giudici? Esistono maree di concorsi che ci permettono di farlo. Qui si tratta di un altro tipo di esperimento. A me è stato utile perchè ho ricevuto molte critiche (e una buona parte- ti assicuro- non positive). Io non ho nemmeno la metà di quegli amici su fb, non ho tweeter nè blog. Ho pubblicato il mio capitolo e ho chiesto a persone che conosco e che potevano essere interessate di spendere due minuti per leggerlo e se lo consideravano bello votarlo e farlo leggere ad altra gente. Non penso di aver fatto nulla di sleale. Detto questo convengo che possano esserci dubbi e mi dispiace. Comunque sia io ho deciso di partecipare a questa tipologia di esperimento stando alle sue regole e sfruttando al massimo la possibilità di farmi conoscere ed apprezzare, dato che proprio questo un esperimento così può offrirmi.

  4. Erika scrive:

    Ciao, anch’io ho ricevuto molti voti anche se non da subito. Sono stata contattata da “sconosciuti” interessati alla cosa, ma naturalmente ho sfruttato anche una rete di contatti. Nell’insieme è stata un’esperienza gratificante. Sicuramente un sistema di votazione basato su una giuria sarebbe più corretto e motivante, perché non credo che lo spirito dell’iniziativa sia quello di fare una gara smisurata a scapito dell’armonia e della qualità del progetto nel suo complesso. Quindi faccio i complimenti a Elisa, ma mi trovo d’accordo con Giulia nel dire che il secondo capitolo si discosta molto da incipit e primo capitolo (che invece proseguiva la linea data in modo intrigante) e quindi anche io mi trovo poco motivata nel proseguire. Credo che lo sforzo da fare sia anche quello di rendere il progetto armonico nel suo complesso, così che possa essere interessante e piacevole alla lettura.

  5. Elisa scrive:

    Twitter, scusate.

  6. Riccardo Cecotti scrive:

    Salve a tutti, ho partecipato al primo capitolo con interesse e poi ho smesso. Ho smesso, perche’ sono in sintonia con chi pensa che il tipo di votazione faccia prevalere solo una buona pubblicità o le amicizie virtuali.
    Attenzione non e’ un problema di chi vince o non vince, e’ un problema poi, come fatto notare, mantenere un’armonia in questa creatura che e’ il racconto collettivo.
    Non puo’ quindi essere un pubblico che poco conosce di tutto il progetto che puo’ effettivamente valutare.
    Serve un gruppo di persone dentro il progetto che si mettano a giudicare. Non e’ che devono essere dei professionisti, non e’ una gara, ma che conoscano l’idea in tutta la sua completezza. Nulla vieta che un gruppo di lavoro di questo tipo possano comporre anche dei capitoli prendendo un po’ da uno ed un po’ dall’altro ed incollandoli.

  7. CarlaP scrive:

    Elisa, i miei complimenti! Le critiche io le ho mosse già da prima che si chiudessero le votazioni,quindi, non è assolutamente un’ accusa a te! Penso soltanto che un’altra modalità di votazione, renderebbe più soddisfatto anche il vincitore… In ogni caso, Emanuela Bellotti ci ha chiesto suggerimenti…facciamoci venire qualche idea!

  8. Giulia Madonna scrive:

    Un ‘idea potrebbe essere quella di chiedere a chi vota non solo di cliccare su “MI PIACE” ma di giustificare con un commento e con motivazioni adeguate la sua scelta rispetto agli altri testi, dimostrano di aver letto tutto con attenzione e aver individuato quelle che sono, secondo lui/lei, le pecche o ciò che non gradisce negli altri testi. Ma soprattutto di autentificare il voto con nome e cognome. Saremmo tutti più sicuri della veridicità delle votazioni, sia gli esclusi ma soprattutto i vincitori, che non avrebbero contro alcuna obiezione. Non vi sembra un’idea di lealtà e di competenza? Si attndono commenti, grazie.

  9. Paola Mattiazzo scrive:

    A mio avviso, non tutti coloro che intendono esprimere una preferenza hanno un account su un social network o sono disposti a crearsene uno; inoltre, è difficile rintracciare i votanti per comprendere se il voto sia equo o dettato da simpatie o altro.
    Mi preme anche precisare che esistono regole (forse) non scritte in base alle quali è davvero di cattivo gusto votare la propria opera in un concorso. Anche se non è dichiarato nel regolamento, non si fa mai.
    Il Sole 24 Ore è un giornale molto diffuso e molto letto anche nell’edizione online; l’iniziativa potrebbe essere maggiormente pubblicizzata e si potrebbero invitare le persone a sottoscrivere una propria preferenza indicando nome e cognome e, magari, le motivazioni della scelta. Normalmente pochi sono disposti a mentire quando devono dichiarare la propria identità…
    Sarebbe un pochino più complesso il conteggio dei voti, rispetto a mettere un “mi piace”, ma sicuramente l’iniziativa ne guadagnerebbe in partecipazione, trasparenza e sincerità.

  10. CarlaP scrive:

    Si, già sarebbe un grande passo avanti! Oppure, chi promuove l’iniziativa potrebbe fare una pre-selezione individuando i 3 migliori testi e poi applicare la tua idea! Troppo severa?

  11. Giulia Madonna scrive:

    Secondo me qualsiasi cosa è meglio che votare con un semplice clik su “MI PIACE”. Non credo che sarebbe facile prendere voti da amici e parenti o da seguaci del web perchè prima di votare dovrebbero leggere tutti i testi, pensarci, discernere, argomentare le ragione della scelta e quella del rifiuto degli altri testi, ma soprattutto mettere la propria faccia con relativo nome e cognome. Forse non sarebbe una giuria di qualità a mò di premio letterario ma sicuramente non si arriverebbe mai ad avere centinaia e centinaia di voti in pochi secondi!!!

  12. CarlaP scrive:

    Concordo!

  13. Patrizia Bartoli scrive:

    Leggere tutti i testi è impossibile se non si è lettori appassionati. Propongo un comitato di lettura che scelga tre racconti che poi verranno sottoposti al voto con tanto di nome, cognome e motivazione. Forse neppure così sarà tutto trasparente, ma senz’altro più controllato.
    Io ho partecipato ai primi due capitoli, al terzo deciderò dopo aver riletto bene il più votato come secondo.

  14. CarlaP scrive:

    Io quasi quasi abolirei proprio il voto “popolare”… forse meglio una giuria super partes?

  15. Denise scrive:

    ma scusate, a parte il fatto che con un simile metodo di selezione é solo una gara a chi ha piú amici, se gli interi capitoli sono scritti da un solo scrittore o scrittrice, si può parlare di scrittura collettiva? mi sembra più una normale staffetta…

  16. Diego M. scrive:

    infatti, Denise ha centrato perfettamente il problema principale!
    io è dall’inizio che ho proposto a Emanuela che, chiamandosi il progetto scrittura collettiva, andrebbe preso in considerazione l’opzione di “attaccare” per quanto possibile alcune parti di più scrittori per formare i singoli capitoli, così tutto sarebbe più bello e coinvolgerebbe maggiormente i partecipanti!
    Va detto che comunque l’ideale sarebbe scrivere dall’inizio un capitolo a più mani fisicamente, però non sempre è possibile..

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