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Horror

A Isabel la vasca non era piaciuta fin dal primo momento. “ Una vasca che somigliava piuttosto a una vacca incinta, la grande pancia bianca che si curvava a sfiorare il pavimento: le zampe di ghisa arcuate verso l’interno.”Una vera vasca vittoriana di cui Jeremy e Susan, i genitori di Isabel, si sono perdutamente innamorati, non appena l’hanno vista nella bottega  del rigattiere di Fulham Road. Non hanno saputo resistere e ora è lì nel bagno di casa, spropositata per le piccole dimensioni della stanza.

“ La vasca era pronta. Installata. Inamovibile. I rubinetti con la loro scritta nera – Cold e Hot – s’inarcavano oltre il bordo come il collo di un avvoltoio.” Mostruosa. Isabel è a disagio e, quando tocca a lei fare il bagno, l’incubo prende forma. Dai rubinetti sgorga un liquido scuro e vischioso che sembra sangue, è sangue. Inoltre, riflesso nello specchio un po’ annebbiato dal vapore, s’intravede il profilo di un uomo, alto, sulla quarantina. In giacca e cravatta, viso grigiastro, baffi, occhietti a spillo.

I genitori non le credono, pensano che sia una delle sue solite eccessive fantasie, e Isabel si rivolge all’amica di sempre. Con Belinda va al negozio in Fulham Road, dove scopre che quella è la vasca di Marlin. Il commesso ricorda con precisione:“ Jacob Marlin. Era sua, la vasca… Era famoso, ai suoi tempi…” Le ragazze ascoltano il racconto e vengono a sapere che Jacob Marlin era stato condannato e giustiziato per omicidio. “ Si portava a casa le ragazze…tipo Jack lo Squartatore. E poi le sistemava a dovere.”

La realtà è terrificante e Isabel decide di porvi fine. Si arma di una chiave inglese e colpisce ripetutamente con forza, prima i rubinetti, poi il fianco smaltato della vasca, ma alle sue spalle qualcosa è in agguato e si sta muovendo verso di lei. La vasca da bagno è un racconto breve ma davvero intenso e pieno di suspence di Anthony Horowitz, scrittore inglese per ragazzi. Fa parte della raccolta Horror, nove storie di mistero che nascono dalla quotidianità.

La realtà si trasforma e assume contorni inquietanti, dimostrando quanto sia sottile la linea di confine che ci separa dall’impossibile.

Una buona lettura anche per un pubblico adulto.

recensione a cura di Patrizia Bartoli

Horror
di Anthony Horowitz

Pubblicato il lunedì 16 aprile 2012 - 12:53
 
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