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Una tranquilla serata di spie e sangue a Milano

Negli anni Sessanta/Settanta in Italia era attiva una vera e propria industria del Cinema capace di sfornare prodotti commerciali a gettito continuo per una consistente massa di pubblico. Se il cinema americano produceva un successo o creava un genere commercialmente interessante, l’industria italiana era capace di imitarlo immediatamente in decine/centinaia di cloni più o meno simili all’originale. L’exploitation, che negli ultimi anni è stato riportato agli onori della critica da autori quali Quentin Tarantino e Robert Rodriguez, era trattato ai livelli più estremi: sesso e violenza a basso costo, per soddisfare i palati meno esigenti. Chiamiamola pure serie B ma era una palestra dalla quale uscivano professioni del Cinema quali Steno, Dario Argento, Ennio Morricone, Claude Chabrol,… Di questa linea facevano parte numerosi produzioni che scimmiottavano James Bond, il personaggio che, proprio Cinquanta anni fa, aveva cambiato il mondo del Cinema.

Segretissimi di Daniele Magni è la guida definitiva a questi film: raccoglie tutto lo scibile umano riguardo al cinema italiano di spy-story degli anni Sessanta. Per la precisione, si parla in realtà di cinema europeo in quanto si tratta spesso di coproduzioni italiane con case di produzione francesi, spagnole e tedesche. Abbondano gli scienziati pazzi, i megalomani miliardari, i killer professionisti, le formose bellezze più o meno esotiche. Sono citati autentici “capolavori” quali “OK Connery”,  dove Neal Connery, il fratello di Sean (sì, avete letto bene) era chiamato ad interpretare il fratello di una non meglio specificata spia britannica in una trama che coinvolge un cast con molti attori legati alla saga ufficiale di 007: Daniela Bianchi (“Dalla Russia con Amore”), Adolfo Celi (“Thunderball”), Lois Maxwell (miss Moneypenny in quattordici film di 007), Bernard Lee (M in undici film di 007) e Anthony Dawson (“Dalla Russia con Amore” e “Thunderball”).

Il libro ci spiega come, ad imitare la saga ufficiale, nacquero anche sotto-saghe con nutrito gruppo di fan al seguito. Fu così che ci furono addirittura due 077 in concorrenza su altrettante linee di produzione differenti; ed ancora: Jo Walker, gli agenti segretissimi 002 (Franco Franchi e Ciccio Ingrassia), agente segreto 777, James Tont (quello… originale… di Lando Buzzanca), agente 3s3, La Tigre,…L’autore descrive quasi duecento film con tono ironico, trattando gli argomenti seriamente… ma senza prendersi sul serio. Ad immani stroncature, si alternano ironici complimenti. Il lettore si addentra nelle trame dei film, una dopo l’altra, tutte uguali eppure così irresistibili che è impossibile smettere di leggere.

Questo libro è un prodotto di una delle istituzioni milanesi: tra le centouno cose da fare a Milano almeno una volta nella vita consigliate da Micol Arianna Beltramini nella sua splendida guida, c’è anche un negozio nel centro di Milano che sa soddisfare i palati dei nerd più esigenti e degli appassionati di vintage allo stato puro. Hai in mente un filmaccio di serie B, pieno di sgozzamenti e sangue a fiotti, che aveva deliziato una nottata davanti alla televisione? Se c’è qualche speranza di trovare il dvd, il vhs, la locandina, la colonna sonora,… il posto giusto è Bloodbuster, in via Panfilo Castaldi, 21 (zona Porta Venezia a Milano). Come dicevo, una vera e propria istituzione per una serata milanese all’insegna del sangue… e dello spionaggio.

Da alcuni anni lo storico marchio, è anche una casa editrice specializzata in filmografia “di serie B” (e non in senso spregiativo) e “Segretissimi” di Daniele Magni è uno dei loro libri come anche “Cinici infami e violenti” dello stesso autore con Silvio Giobbio di cui consiglio la recensione su Borderfiction.

Maggiori info: www.bloodbuster.com

recensione a cura di Marco Donna [www.marcodonna.it]

 

Pubblicato il mercoledì 14 marzo 2012 - 16:22
 
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