Lansdalep

In fondo alla palude

“ Tutto accadde, ricordo, negli anni ’33 e ’34.”Il vecchio Harry ricorda gli avvenimenti tragici e straordinari che hanno inizio nella calda estate del ’33 nel Texas orientale, una terra dilaniata dalla povertà e dalla violenza. Harry vive con i genitori, Jacob e May Lynn, e la sorellina Tom in una casa ai margini del bosco, a qualche chilometri da Marvel Creek, “ non una vera e propria città, ma l’incrocio fra due strade, Main e West.”

Harry ama passare le lunghe giornate estive sul fiume, tra le sue acque fresche e minacciose, a caccia di scoiattoli nel folto degli alberi. Tom lo accompagna, condividendo con gioia la vita semplice, ma in fondo felice, del fratello più grande. Una sera, tornando verso casa, scorgono il cadavere orrendamente sfigurato di una donna nera e, da quel momento, la loro esistenza è sconvolta da una serie di fatti tragici e pericolosi. In verità, la morte di una donna nera non interessa a nessuno, ma il padre di Harry, barbiere, contadino e agente della polizia locale, inizia a indagare, scoprendo che la vittima era una prostituta che si vendeva per poco, vicino ai binari della ferrovia.

Quasi tutti pensano che l’assassino sia un forestiero sceso dal treno e ripartito subito dopo averla uccisa ma quando, a distanza di poco tempo, vengono trovati altri due cadaveri di donne nere sconciati con la stessa crudeltà, tra i bianchi di Marvel Creek cresce la paura,  gonfiata dall’odio razziale. I bianchi accusano degli omicidi Mose, un vecchio nero, che vive in una baracca sul fiume e, in preda a una follia senza senso, si convincono  che la prossima  vittima sarà una di loro. Jacob cerca di opporsi, di salvare Mose, ma inutilmente. La sua fine è segnata dalla ferocia di uomini e donne che lo legano, lo calpestano a sangue, lo impiccano a una quercia e lo evirano.

Su Marvel Creek e la contea sembra tornare la pace ma, ben presto, l’assassino torna a colpire e, questa volta, proprio una donna bianca, la signora Canerton, una vedova ancora giovane e bella. “ In fondo alla palude” di Joe R. Lansdale è uno straordinario romanzo che va oltre i confini del genere thriller. Racconta una storia aspra e dura che si svolge negli anni della Depressione tra uomini e donne che vivono appartati nei propri recinti sociali, economici e culturali. Un romanzo che sa narrare con voce intensa un’epoca di paure e pregiudizi.

Un libro da non trascurare.

recensione a cura di Patrizia Bartoli

 

Pubblicato il mercoledì 14 marzo 2012 - 13:48
 
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