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Steve Jobs. La vita, le opere, le contraddizioni

L’hanno dipinto come un genio, un pensatore, un mago del marketing, ma era anche egocentrico, nevrotico, vendicativo, maleducato. Hanno cercato di spiegarne il carattere e le idee partendo dalla biografia – l’adozione, la Silicon Valley, la scoperta dello zen – ma si è detto poco dei motivi per i quali i suoi prodotti hanno funzionato e quasi nulla di quelli che hanno fatto flop. Partendo da testimonianze, interviste, monografie, documentari e tutta l’immensa mole di materiale che Steve Jobs e chi l’ha conosciuto e ha lavorato con lui ha lasciato in tutti in questi anni, questo libro ricostruisce, con le parole dei protagonisti, pregi e difetti, idee ed eccessi dell’uomo che, morendo, ci ha fatto capire quanto tecnologica sia la nostra epoca. Tra controcultura, computer, amici, avversari, incontri, insulti, discorsi, effetti collaterali e tutti gli altri temi utili a sintetizzare un’avventura umana e imprenditoriale impareggiabile.

Federico Bona, giornalista, milanese, si occupa di tecnologia da dodici anni. È stato a lungo vicedirettore del mensile hi-tech «Jack», per il quale si occupa tuttora di e-book, e collabora con diverse testate, radio e tv.

Steve Jobs. La vita, le opere, le contraddizioni
Federico Bona
Baldini&Castoldi, pp 241

 

Pubblicato il giovedì 8 marzo 2012 - 18:43
 
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