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John Cheever, “Fall River e altri racconti”. Racconti d’autore

Quattro racconti ambientati nel nord-est statunitense durante la Crisi del ’29, ma potrebbero essere ambientati anche in questi giorni. Fall River”, nella sua brevità, dà una descrizione chirurgica di una città piegata dalla mancanza di lavoro e dalla chiusura delle fabbriche. Resta viva la speranza che a breve tutto ripartirà, le macchine si rimetteranno in moto e le persone torneranno alla normalità.

Di passaggio” descrive, nella prima parte del racconto, la vita in una cittadina termale che si anima una sola volta l’anno: in occasione dell’apertura delle corse dei cavalli. In quell’occasione non esiste crisi: gli alberghi si riempiono, gli scommettitori scialacquano. Durante il resto dell’anno, la miseria. In questo contesto un sindacalista propaganda la rivoluzione comunista negli USA nella comunità di colore. Nella seconda parte del racconto, invece, il protagonista si reca dai genitori sotto sfratto. La disperazione della madre è raggelante!

Pranzo di famiglia” è l’altra faccia della medaglia della crisi: una famiglia benestante si ritrova riunita per un pranzo. Non hanno problemi economici, non si sente affatto la crisi durante questo pranzo. Il problema è un altro, ma viene tenuto nascosto ai genitori di lei, per il loro bene: una delle due figlie e il marito si sono separati.

Infine “L’opportunità” racconta, appunto, dell’opportunità da parte di una ragazza di diventare prima attrice in una commedia scritta e diretta da due grossi nomi di Broadway. La protagonista, Elise, fa la baby sitter presso una famiglia benestante e qui viene contattata dall’agente teatrale che le propone il posto. Elise si presenta in teatro e viene scelta, ma l’offerta viene rifiutata perché, a suo giudizio, “la commedia fa schifo”. Bellissimo lo scontro tra la semplice protagonista e l’autore nella sua pomposa arroganza di “creativo di successo”. Il tempo darà ragione alla ragazza. Non sempre avere un’opportunità, anche se desiderata e ben retribuita, vale la pena!

recensione a cura di Massimo Manganaro

 

Pubblicato il mercoledì 14 dicembre 2011 - 19:27
 
Commenti (2) | 14.12.2011

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