diario

Diario di una casalinga disperata

Diario di una feroce inquietudine.
Bettina Balser è una donna di 36 anni, americana. Vive in un elegante appartamento nel centro di New York. Ha due figlie e ha sposato un brillante avvocato. È una moglie, una casalinga e una madre. Ma allora perché Bettina è inquieta, depressa, frustrata?Perché ha paura ad attraversare da sola il parco? Perché si sente soffocare in un luogo chiuso? Perché niente le dà più soddisfazione? Il resoconto quotidiano della protagonista descrive un’angoscia crescente sedata con un mix di alcool, antidepressivi e sesso extra-coniugale sullo sfondo delle tensioni provocate dalla Guerra Fredda, dalla paura della bomba atomica e del conflitto in Vietnam.

Pubblicato nel 1967, Diario di una casalinga disperata ci trasporta in un’epoca in cui si pensava che la massima aspirazione di una donna fosse sposare un buon partito, avere una bella famiglia, una casa splendente, una vita sociale intensa. In questi anni la donna è
ritratta sui rotocalchi mentre sorride passando la lucidatrice, sforna un arrosto perfetto e usa un detersivo miracoloso nell’interpretazione della perfetta padrona di casa.
Romanzo precursore del genere “mad housewife novels”, diventò un fenomeno di costume negli anni successivi, anticipando il malessere che un’intera generazione di donne fece esplodere nelle grandi battaglie della cultura femminista contemporanea.

Bettina è molto distante dal femminismo pop di Sex&TheCity, delle protagoniste di Casalinghe Disperate, delle donne politicamente impegnate del Taccuino d’oro di Doris Lessing, o delle donne di Porci con le Ali, ricorda, per contesto storico, certe sofisticate (e infelici) protagoniste
della serie tv Mad men. Bettina è disperata perché, consumata da un’inquietudine feroce e impotente, tradisce soprattutto sé stessa, piegandosi alle richieste del padre, dell’analista, del marito e della società tutta.

recensione a cura di Alessandra Pagani

Diario di una casalinga disperata
Di Sue Kaufman
Editore: Einaudi
Pagine: 352

Pubblicato il lunedì 19 dicembre 2011 - 11:20
 
Commento (1) | 19.12.2011

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