Capitale-intellettuale-200

Capitale Intellettuale, chi era costui?

Breve viaggio alla scoperta della più potente e silenziosa arma di competizione.
Questo libro di Arduino Mancini,  rappresenta una sintesi del lavoro di ricerca ed esperienza professionale  condotto negli ultimi dieci anni come consulente al servizio delle imprese.  Che cosa significa, per un’impresa, seguire una indirizzo strategico basato sulla conoscenza e sulla sua trasformazione in valore?

L’organizzazione che fonda la sua azione sul sapere valorizza le persone, è aperta alla contaminazione da parte dell’ambiente, protegge (anche legalmente) la conoscenza che le può garantire un vantaggio competitivo, trasforma il sapere individuale in conoscenza distribuita, si concentra su quello che non conosce piuttosto che su quello che sa, è consapevole dell’importanza delle relazioni con i Clienti, valorizza i Fornitori, progetta alleanze, cura costantemente efficacia ed efficienza dei processi.

Il libro ha lo scopo di offrire al lettore un quadro sintetico dei temi proposti attraverso una struttura comune a tutti i capitoli e finalizzata a mettere il lettore a contatto con casi specifici: una breve trattazione del tema sarà seguita da un articolo o un’intervista che si richiama alla pratica gestione del Capitale Intellettuale. Non mancheranno esempi di costruzione e formulazione di indicatori, utili alla gestione e al controllo della performance aziendale.

Nel primo capitolo il lettore troverà un’introduzione al tema del Capitale Intellettuale d’impresa, ai principali modelli teorici, a un modello che pone la strategia aziendale in relazione allo sviluppo della conoscenza. Seguirà l’intervista all’ing. Franco Stefani, presidente e fondatore del Gruppo System, che presenterà svariati esempi di come una media impresa italiana possa assumere una dimensione internazionale proprio facendo leva sull’innovazione.

Nel secondo capitolo troverete il tema del Capitale Umano, del suo sviluppo, dell’individuazione delle competenze strategiche e degli investimenti necessari a svilupparle. Seguono due articoli: il primo esemplifica come l’inadeguata gestione delle persone possa penalizzare in modo sostanziale il risultato dell’impresa, mentre il secondo tocca il tema della creazione di conoscenza nell’era di Internet.

Il terzo capitolo tratta invece della conoscenza in relazione all’organizzazione: argomenti fondamentali la trasformazione del sapere individuale in conoscenza organizzativa e degli strumenti correlati, l’innovazione, l’identificazione e la valorizzazione dei beni immateriali, la gestione strategica della proprietà intellettuale. Seguono due articoli, entrambi focalizzati sull’innovazione: il primo tratta degli strumenti di gestione della conoscenza in relazione ai processi organizzativi che la generano, mentre il secondo si concentra sulla proprietà intellettuale fornendo interessanti esempi di sua gestione strategica.

Nel quarto e ultimo capitolo ci addentreremo nel complesso modo del Capitale delle Relazioni, nel quale tratteremo il tema dei tre pilastri delle relazioni che un’impresa si trova a gestire: i Clienti, i Fornitori, gli Alleati. Vedremo come tutte le componenti del Capitale delle Relazioni presentano delle peculiarità ma che, specie per ciò che riguarda i Fornitori e le Alleanze, alcune peculiarità potranno risultare sorprendenti per coloro i quali si accostano per la prima volta al tema. Seguono due articoli: il primo focalizzato sulla partnership Audi-Alcoa per lo sviluppo di un telaio in alluminio per automobili, mentre il secondo racconta i momenti cruciali della disastrosa alleanza fra Time Warner e America on Line.

a cura di Arduino Mancini

info@tibicon.net per prenotarne una copia o per essere informati al momento della pubblicazione

qui il suo sito http://www.tibicon.net/libri/capitale-intellettuale-chi-era-costui

Pubblicato il venerdì 16 dicembre 2011 - 12:12
 
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