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Bonnie e Clyde, fino alla fine della strada

Fra le tante trasposizioni letterarie delle avventure della coppia di malviventi più famosa del mondo, eccone una nuova: “Bonnie e Clyde -Fino alla fine della strada-“, il nuovo libro di Luca Blengino. Anche se la storia è sempre la stessa Blengino sorprende il lettore, coinvolgendolo in un mix forsennato di rapine e sparatorie, per mezzo di una scrittura cruda, che non lascia spazio all’immaginazione. Siamo in Texas, Stati Uniti, durante la Grande Depressione. Bonnie Parker è una ragazza sveglia e intelligente, lavora al Marco’s Cafè e scrive poesie; la sua vita sarà stravolta dall’incontro con Clyde Barrow, detto Champion: un ragazzo magro, dallo sguardo misterioso. I due s’innamorano e vivono un’esistenza da veri fuori legge, fra rapine e spericolate fughe dalla polizia a bordo di una Ford Sedan V8, ovviamente, rubata. La fine già la sappiamo: amore, pallottole e morte. Oltre a essere una fedele cronaca dei fatti è anzitutto una storia sociale. I due malviventi fecero impazzire la polizia di tutto il sud-ovest d’America, in fuga da loro stessi, dalla società e dalla miseria della Crisi del ‘29. Con gli anni, Bonnie e Clyde sono diventati una leggenda on the road, e quella società, crudele e conformista, contro la quale i due hanno lottato duramente pur di non rispettarne le regole, ebbene, quella stessa società si reca ancora oggi in pellegrinaggio nei luoghi della carneficina finale, dove il 23 maggio del 1934, i due gangsters vennero trucidati dopo uno scontro con la polizia.

Luca Blengino scrive come un cronista: riporta gli eventi con una precisione unica. Il suo stile è diretto, privo di giudizi morali o etici. Le sue parole, a metà tra la crudezza di Edward Bunker e lo spietato cinismo di James Ellroy, scorrono una dopo l’altra come le pallottole di una mitragliatrice. Per mezzo di una scrittura tagliente e incalzante, l’autore mantiene sempre alto l’interesse del lettore, immerso totalmente nella vicenda grazie ai numerosi ed efficaci flashback che spiegano la vita dei numerosi personaggi. Un libro crudo, carico di vita vissuta fino alla fine della strada.

recensione a cura di Filippo Infante

“Bonnie e Clyde, fino alla fine della strada”
Luca Blengino
Bevivino Editore


 

Pubblicato il martedì 20 dicembre 2011 - 14:56
 
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