animal

“Animal Factory” – Edward Bunker

Se con “Come una bestia feroce” Bunker racconta ciò che accade fuori, l’impossibilità per chi esce di galera e vorrebbe redimersi di crearsi una vita normale, con “Animal Factory” scrive invece di ciò che accade “dentro”, in quel mondo a parte che cambia irrimediabilmente i suoi appartenenti, in quella che è, per l’appunto, una “fabbrica di animali”.

Ron Decker appartiene ad una buona famiglia, ma finisce a San Quintino perchè vendeva droga “come se avesse la licenza“, ma all’inferno, per sua fortuna, incontrerà subito il peggiore, il più duro Earl Copen, che gli spiega come vanno le cose. Ne scaturirà una amicizia, maschile e criminale, ma importante, e “la pelle, si venderà più cara“. Sicuramente non ai livelli eccelsi di “Come una bestia feroce”, e sicuramente meno empatico, è difficile amare un personaggio come Ron Decker criminale per scelta a cui la vita avrebbe offerto molteplici possibilità, “Animal  Factory” è comunque un noir di altissimo livello.

Bunker ci racconta un mondo che ha conosciuto molto bene e lo fa alla sua maniera, con una scrittura potente, tesa, scarna, quasi una cronaca della vita carceraria. Un mondo governato dalle proprie regole, da un codice etico che devi imparare a rispettare fin da subito, dove trovare qualcosa che assomiglia ad un amico, o forse ad un sostituto di un padre, come accade a Ron può fare la differenza tra sopravvivere e soccombere.

“La prigione era qualcosa di più di un luogo murato; era un mondo alieno di valori distorti, governato da un codice di violenza. Alcune storie ne contraddicevano altre; il punto di vista dipendeva dalle esperienze di chi ricordava” .

recensione a cura di Ilaria Minghetti


Pubblicato il venerdì 2 dicembre 2011 - 18:29
 
Lascia un commento | 2.12.2011

Scrivi un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*



*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>