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Romolo il Grande: l’imperatore pollicoltore

Costretta a lunghi pomeriggi oziosi da una brutta caduta che mi impone l’immobilità mi ritrovo nell’inusuale condizione di dover riempire il tempo, invece che sfruttarne i ritagli per mille commissioni.
Trascorro molte ore leggendo (da quanto tempo non potevo più permettermi questo lusso!) e ieri ho preso in mano un librettino che mi girava in casa da tempo: Romolo il Grande, di Friedrich Dürrenmatt, edito da Marcos Y Marcos.
E’ una commedia in quattro atti, divertente, surreale, ironica e amara, in cui la caduta dell’impero romano e la figura di Romolo sono il preteso per una satira impietosa sul potere e la corruzione.
Di fronte all’avanzata dei Barbari, al tracollo finanziario e alla dissoluzione della civiltà romana, Romolo ha un atteggiamento annoiato e indolente: vive nella sua residenza estiva in Campania, si dedica all’ allevamento dei polli, gode dei piccoli piaceri della vita e , per procurarsi qualche spicciolo, svende i busti degli imperatori romani  e paga i dipendenti con le foglie di alloro della sua corona aurea.

A nulla servono le suppliche della moglie Rea, gli argomenti dell’eroe militare Emiliano, le richieste di aiuto dell’imperatore d’Oriente Zenone Isaurico : Romolo assiste con impassibile lucidità alla dissoluzione del mondo che rappresenta e viene considerato un pazzo irresponsabile sia dai famigliari che dai suoi ministri e persino dai servitori che lo assecondano con commiserazione.

Ma nel terzo atto il registro cambia e il lettore si accorge che c’è un metodo nella sua follia: Romolo si oppone al sistema e vuole che l’impero – divenuto corrotto ed immorale – cada perché solo così potrà nascere un nuovo mondo. Romolo ci appare ora un tipo pericoloso, che mira alla morte pur di vedere realizzato il proprio ideale, ma l’incontro con Odoacre  darà una piega inaspettata alla vicenda.
Lo stesso Dürrenmatt – nella nota che correda il testo – scrive “Se nel terzo atto Romolo è il giustiziere del mondo,nel quarto è il mondo che è il giustiziere di Romolo”

recensione a cura di Paola De Agostini


Pubblicato il mercoledì 30 novembre 2011 - 15:19
 
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