ognuno

Ognuno muore solo

In una Germania nel vivo della Seconda Guerra Mondiale è proibito avere delle opinioni, vietato pensare, impossibile distaccarsi dall’operato bellico o cercare di non farne parte. Anche il migliore vicino di casa o collega di lavoro può trasformarsi in una spia, al soldo delle SS. ‘Non fidarti di nessuno’ sembra essere il mantra da ripetere all’infinito. E’ a Berlino, tra il 1940 e il 1942, in questo clima cupissimo, che si muovono i due protagonisti, Otto e Anna Quangel, coppia solitaria e assai anonima.

Una volta preso atto della follia del loro Führer, decidono di nuotare contro, dando inizio ad un  piano molto semplice ma assai rischioso. Con  piccolissimi gesti, confidando solo in se stessi, cercheranno di risvegliare gli animi, scuotendo il potere dalle fondamenta e finendo col creare scompiglio e paura nei palazzi del comando.

Hans Fallada ci tiene incollati fino all’ultima pagina, trasportandoci in un momento buio della nostra storia ma che, in parecchi spunti, ci sorprende per la sua attualità.

recensione a cura di Massimiliano Schirinzi

Ognuno Muore solo
Hans Fallada
Sellerio
16 euro


Pubblicato il venerdì 18 novembre 2011 - 18:14
 
Commento (1) | 18.11.2011

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