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Come una bestia feroce di Edward Bunker

“Più di ogni altra cosa mi concentrai sulla sensazione di essere vivo, sul soffio dell’aria condizionata che mi scivolava sul petto, sul sapore e l’odore del mio sigaro, sulle pulsazioni del mio polso, sul dolore dei muscoli stanchi, sull’infinito lavorio del mio stomaco. Ad un certo punto, desiderando provare il contatto con un’altro essere vivente, accarezzai la spalla di Allison. La vita era preziosa , la vita era tutto ciò che contava. Ma se non la vivevi come volevi, ecco che all’improvviso non contava nulla”.

Questo autunno si sta rivelando decisamente molto generoso in campo letterario. Saranno i frequenti passaggi alla biblioteca locale, sarà il curiosare su internet, ma sto piacevolmente scoprendo capolavori che fino ad ora non conoscevo.
“Come una bestia feroce” è la storia di Max Dembo, alter ego dell’autore, che esce dopo anni di prigione e tenta di rifarsi una vita normale a Los Angeles. Peccato che presto un’altra verità si rivelerà a Max: per uno come lui è la città “buona” ad essere sbagliata, il crimine è l’unica paradossale sicurezza.

Edward Bunker, il Mr Blue ne “le Iene”, ha trascorso metà della sua vita adulta in carcere e l’altra metà a scrivere del carcere.
Sapere questo può aiutare a capire la potenza della sua scrittura.
“Come una bestia feroce” è un capolavoro noir. Uno dei migliori libri che abbia mai letto in assoluto. Gli eventi raccontati sono reali, vissuti, e Bunker ci accompagna dentro di essi in maniera lucida, asciutta, impietosa. Ci svela il meccanismo che regola gli ingranaggi della società senza compiacimento alcuno: non c’è nessuna possibilità di redenzione per chi è stato un criminale, sono soltanto i tuoi amici, quelli come te ad offrirti rispetto e conforto.

Max Dembo è un criminale, un figlio di buona donna, un “leopardo fra tanti gattini domestici“; eppure è un personaggio che non si può non amare. Perchè comunque è capace di provare felicità, pur sapendo che non durerà, perchè pur non sottostando alle regole ha un suo “codice morale” (non ruba in case private per non sottrarre oggetti che possano avere un valore affettivo), perchè afferra la vita mostrandosi per quello che è realmente.

Indimenticabile.

recensione a cura di Ilaria


Pubblicato il venerdì 18 novembre 2011 - 18:13
 
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