prova cop.indd

“Binario 7″ di Erika Rigamonti

“Gloria ha tredici anni, lunghi capelli rossi e una pelle bianca come il latte. Frequenta una scuola privata e vive in un attico nel centro di Milano. Ha un padre di successo, una madre giovane e gentile: ma l’invidiabile facciata nasconde una realtà ben diversa, fatta di violenze, tradimenti e cinismo, di perbenismo conformista, di un vuoto interiore che la ricchezza non può certo colmare. E proprio lei, la giovanissima Gloria, sarà la vittima attorno alla quale l’egoismo e la crudeltà degli adulti giocheranno una partita perversa. Abusando del suo bisogno d’amore, tenteranno di spezzarne la volontà e persino la capacità di immaginare un futuro migliore e finalmente suo. Ma se i segni di lividi e ferite sono duri a guarire, Gloria crescerà coltivando il proprio sogno, e seppure combattuta e spesso a un passo dal baratro, sarà capace di scegliere la strada da percorrere.
Quella che comincia sul binario 7 della stazione di Milano.”

Qualche domanda per noi di 24 letture…

Erika, quando hai iniziato a scrivere?

Ho iniziato a scrivere grazie alla mia insegnante di italiano Leide Maio Chiari (poetessa).Avevo circa 12 anni ed ero insopportabile. Quando proprio non ne poteva più mi spediva fuori dalla classe, dicendomi: “Vai in chiesa e torna solo quando hai scritto una poesia.” (ero dalle suore) Io andavo e scrivevo. Lei leggeva e inviava ai concorsi. Fu così che per la prima volta vidi pubblicato qualcosa di mio e vinsi il primo premio letterario (Dante Alighieri – Parma ). Il giorno in cui dovevo ritirarlo, però, mi ammalai.

Che cos’è per te scrivere? Come si coniuga la vita di tutti i giorni con la passione per la scrittura?

Di solito inizio a scrivere un racconto o un romanzo perchè sento la necessità di dipanare un pensiero, trasformandolo in una storia narrativa. Se inizio a pensarci il passo è abbastanza breve, salvo poi coniugare il tempo reale con quello necessario a scrivere. La scrittura richede tempo e concentrazione soprattutto se inizi un lavoro lungo come un romanzo. Così trascorro periodi di ” chiusura” e la sera, i fine settimana li dedico alla scrittura. Ultimamente però il luogo dove preferisco rifugiarmi in inverno, se ho quelche giorno in più, è un paesino marchigiano sul mare dove il tempo reale e quello dello scrivere procedono uniti. Sirolo.

Hai un genere di lettura che prediligi?

Non ho un genere preferito, seguo percorsi legati maggiormente all’ uso della lingua o tematiche che sto studiando. Comunque non amo i gialli, il fantasy,i thriller.

Che tipo di lettura ti attiva la voglia di scrivere?

E’ molto difficile che io trascorra periodi senza leggere. Talvolta le mie letture sono mirate, altre volte incontro libri che mi danno le risposte. Per esempio mentre scrivevo Binario 7lessi “Furore” di John Steinbeck e tra le altre cose rimasi impressionata dal realismo che in quel momento mi interessava molto come questione. In un altro momento fu “Viaggio al termine della notte” a turbarmi per la durezza di Celine verso se stesso e il mondo. Lo stesso mi capitò con Romain Gary per il linguaggio, ma potrei andare avanti molto. Talvolta i libri si incontrano nel momento giusto e questo è un dono.

Hai dei modelli, ispirazioni, punti di riferimento?

Difficile dirlo, leggo per piacere ma anche per studio. Esistono scrittori immensi, maestri, poeti, giocolieri del linguaggio che ti incantano e da cui si deve imparare.

Da dove parte il tuo processo creativo?

La prima cosa a cui penso è l’argomento. Poi il taglio, diciamo il messaggio, che voglio comunicare, da lì l’intreccio ossia la storia attraverso la quale esprimerlo. Di solito la fine la scrivo subito. Ma ogni libro è un caso a sè. Talvolta mi blocco e per un periodo non vado avanti allora mi dedico ad altro, magari racconti brevi. Non mi accanisco, scrivo qualsiasi altra cosa. E alla fine arriva la parte più complessa: il linguaggio. Questa parte di correzione e revisione può essere molto lungo.

A tuo parere, quali sono gli ingredienti basilari di una storia?

Non penso che esistano regole, forse è essenziale che si abbia qualcosa da dire, non scrivere per il semplice piacere di scrivere.

Secondo te, cosa rende un personaggio credibile?

Il realismo della caratterizzazione è necessario perchè un personaggio sia credibile. Il modo in cui parla, si muove, si veste devono essere compatibili con il suo profilo interiore e sociale. Spesso è sufficiente osservare il mondo e si trovano molti spunti.

Qual è stato il tuo iter nelle case editrici?

Lungo. Per il primo libro ci sono voluti più di 4 anni. All’ inizio mi arrivavano solo risposte di pubblicazione a pagamento. Dico per inciso che sono contraria. Quindi abbandonai l’idea, percependo il mio desiderio di pubblicare come semplice vanità, poi nel 2004 ho vinto un concorso con un racconto ed ho riprovato, cercando editori indipendenti che non chiedessero soldi. I grandi editori non mi risposero, nemmeno per dirmi che non erano interessati. Nel 2005, ad ottobre, il libro è uscito con Azimut editore.

Binario 7 ha avuto un iter un pò più breve, due anni e mezzo, ed è uscito con Mobydick editore.

Stai lavorando ad un altro libro?

Sì, sto lavorando ad un nuovo romanzo.

Come ti vedi fra 10 anni?

Non ne ho idea. Mi piacerebbe essere serena, aver trovato un equilibrio interiore, essere in salute. Se penso a questi 10 anni passati sono successe talmente tante cose che non riesco ad immaginare i prossimi. Però, se a questa domanda si potesse rispondere con un sogno direi che mi piacerebbe poter vedere il mare ogni mattina ed avere tanto tempo per tutto ciò che amo.

Se volete incontrare Erika Rigamonti, qui di seguito i suoi prossimi eventi:

29 novembre 2011 ore 18.30 Isola libri Via Pollaiuolo 5 -Milano
19 gennaio 2012 -ore 18,30-Libreria Claudiana – Sala Valdese- Via Marianna Dionigi 59, Roma

Binario 7
Erika Rigamonti
ed. Mobydick Editore – I libri dello Zelig

 



 

Pubblicato il mercoledì 23 novembre 2011 - 18:44
 
Commento (1) | 23.11.2011

Scrivi un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*



*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>